GreenTour: la proroga al 30 settembre è un'opportunità concreta per le imprese turistiche
GreenTour: la proroga al 30 settembre è un'opportunità concreta per le imprese turistiche
Il Ministero del Turismo ha prorogato al 30 settembre 2026, ore 17:00, la scadenza per presentare le domande all'incentivo GreenTour, il programma gestito da Invitalia pensato per sostenere la transizione verde e digitale delle imprese turistiche italiane.
Non si tratta di una proroga tecnica. È un'occasione reale: chi ha già iniziato a lavorare sulla propria candidatura ha qualche settimana in più per rafforzarla; chi non ha ancora iniziato può ancora farcela, a patto di muoversi subito.
In questo articolo spieghiamo cos'è GreenTour, a chi si rivolge, cosa finanzia, e come affrontare la domanda nel modo giusto.
Cos'è GreenTour
GreenTour è un incentivo pubblico promosso dal Ministero del Turismo e gestito operativamente da Invitalia, l'agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa. Ha una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, suddivisi tra:
- 59 milioni di euro a fondo perduto (contributi a fondo perduto, non da restituire)
- 50 milioni di euro di finanziamento agevolato (prestiti a condizioni vantaggiose rispetto al mercato)
L'obiettivo dichiarato è spingere le imprese del settore turistico verso una maggiore sostenibilità ambientale, efficienza energetica e digitalizzazione.
Le domande sono aperte dal 15 luglio 2026 e la nuova scadenza è fissata al 30 settembre 2026 alle ore 17:00.
Chi può fare domanda
GreenTour è rivolto alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione: grandi imprese, piccole e medie imprese (PMI) e micro imprese.
Esistono tuttavia quote riservate alle PMI e alle micro imprese, il che significa che la competizione non è unica per tutti: le imprese più piccole concorrono su risorse dedicate, evitando di essere schiacciate dalla capacità finanziaria dei grandi operatori.
Sono ammissibili, in linea generale, imprese attive nel settore ricettivo, dei servizi turistici e della ristorazione legata all'accoglienza turistica. Prima di avviare la domanda è sempre consigliabile verificare il proprio codice ATECO rispetto ai criteri del bando.
Cosa finanzia (e in che misura)
GreenTour finanzia investimenti compresi tra 1 e 15 milioni di euro. La forchetta è ampia proprio per includere sia le realtà strutturate che le imprese di medie dimensioni con progetti significativi.
Le spese ammissibili rientrano principalmente in queste aree:
Efficientamento energetico — interventi sugli edifici e sugli impianti per ridurre i consumi: coibentazione, sostituzione di serramenti, impianti di climatizzazione ad alta efficienza, illuminazione LED, sistemi di monitoraggio energetico.
Energie rinnovabili per autoconsumo — installazione di impianti fotovoltaici, solare termico o altre fonti rinnovabili destinate all'uso proprio dell'impresa, non alla vendita in rete.
Digitalizzazione — investimenti in tecnologie per migliorare l'operatività e l'esperienza degli ospiti: sistemi di prenotazione, gestione intelligente degli edifici (BMS), soluzioni di automazione e connettività.
Criteri ESG — iniziative legate ai principi ambientali, sociali e di governance: dalla gestione sostenibile dell'acqua alla riduzione dei rifiuti, fino a politiche di responsabilità sociale d'impresa.
Un elemento chiave: non è un click day
Questo è forse il punto più importante da capire, e anche quello più frainteso.
GreenTour non funziona come un click day. Non vince chi arriva prima. I fondi non vengono assegnati in ordine cronologico di invio della domanda.
La valutazione avviene sulla qualità del progetto. Questo significa che inviare una domanda frettolosa il primo giorno utile può essere peggio che aspettare e presentarne una ben strutturata.
I criteri di valutazione premiano la solidità del piano di investimento, la coerenza degli obiettivi con le finalità del bando, la capacità dell'impresa di realizzare quanto proposto e la misurabilità dei risultati attesi in termini di riduzione dei consumi o incremento delle performance digitali.
Le due settimane extra ottenute con la proroga sono quindi un'occasione vera: non per procrastinare, ma per rifinire il piano tecnico-finanziario, raccogliere i preventivi definitivi, verificare la completezza della documentazione e — se si è lavorato con un consulente — fare una revisione finale.
I tempi per realizzare gli investimenti
Una volta ottenuta la concessione del contributo, l'impresa ha 18 mesi per completare gli investimenti previsti. Esiste però un limite assoluto: gli investimenti devono essere conclusi comunque entro il 30 settembre 2028, indipendentemente da quando è stata concessa l'agevolazione.
Questo significa che per chi presentasse domanda a ridosso della scadenza, i tempi effettivi potrebbero essere leggermente più stretti dei 18 mesi nominali.
Come prepararsi: cosa fare da subito
Se stai valutando di fare domanda, ecco le azioni concrete da avviare immediatamente.
1. Verifica i requisiti di accesso. Controlla che la tua impresa rientri nelle categorie ammissibili per codice ATECO, forma giuridica e dimensione. Consulta il testo integrale del bando su www.ministeroturismo.gov.it.
2. Definisci il tuo piano di investimento. Decidi su quali aree vuoi intervenire (energia, rinnovabili, digital, ESG) e stima i costi con preventivi reali, non di massima. Più il piano è dettagliato e coerente, migliore sarà la valutazione.
3. Calcola il fabbisogno finanziario. L'incentivo copre una parte dell'investimento, non tutto. Devi essere in grado di coprire la quota residua: verifica la tua capacità di accesso al credito o la disponibilità di liquidità propria.
4. Raccogli la documentazione. Bilanci degli ultimi esercizi, visura camerale, eventuale certificazione energetica dell'immobile, documentazione tecnica sugli interventi previsti.
5. Considera il supporto di un esperto. GreenTour non è un bando semplice. Affidarsi a un consulente con esperienza in incentivi Invitalia può fare la differenza tra una domanda che viene finanziata e una che non supera la valutazione.
Perché vale la pena valutarlo seriamente
Nell'attuale contesto, le imprese turistiche si trovano di fronte a costi energetici ancora elevati, una domanda di turismo sostenibile in crescita e pressioni normative sempre più stringenti in tema ambientale.
GreenTour non è solo un'opportunità finanziaria — è uno strumento per fare quegli investimenti che molte strutture stanno già pianificando, riducendone il peso economico in modo significativo. Accedere a fondi perduti e prestiti agevolati per interventi da 1 a 15 milioni di euro è un'occasione che non si ripresenta ogni anno.
La proroga al 30 settembre 2026 allunga la finestra disponibile. Non è un invito a rimandare: è il momento di accelerare.
Riferimenti utili:
Ministero del Turismo: www.ministeroturismo.gov.it
Invitalia (bando e modulistica): www.invitalia.it